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Posts by Francesco Mattesini

REGIONE UMBRIA AVVISO ENERGIA 2018: Sostegno agli investimenti per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile Regione Umbria

Attraverso il Programma Operativo Regionale POR 2014-2020 la Regione Umbria prosegue un percorso di stimolo per la competitività del sistema economico produttivo regionale potenziando la specializzazione ed innovazione del sistema regionale, la tutela e valorizzazione delle risorse territoriali ed ambientali e lo sviluppo sostenibile.

In coerenza con la strategia “Europa 2020” attraverso l’obiettivo tematico 4 e più in dettaglio con l’obiettivo specifico 4.1.1 del POR sono stati predisposti strumenti di aiuto agli investimenti volti al risparmio energetico ed utili alle riduzioni delle emissioni climalteranti. Con DD 12050  del  20/11/2018 è stato approvato l’avviso “Sostegno agli investimenti volti all’efficienza energetica e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile – Avviso 2018” per incentivare interventi finalizzata alla riduzione dei consumi elettrici e termici attraverso l’utilizzo di tecnologie a basso consumo e ad alta efficienza e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Il bando è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese extra-agricole. Per l’inoltro delle domande è stata implementata una nuova procedura “a sportello” attraverso il quale verranno acquisite solo le richieste energeticamente più qualificate. La procedura di ammissione a finanziamento verrà attivata secondo l’ordine di presentazione delle richieste. Le domande possono essere presentate, esclusivamente per via telematica, dal 24/01/2019 al 20/02/2019.

IN SINTESI:

Con il presente Avviso si intendono sostenere gli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

BENEFICIARI: piccole, medie e grandi imprese extra agricole con specifico codice ATECO come indicato da bando

SPESE AMMISSIBILI: Progettazione, Materiali inventariabili (ad esempio, macchine, impianti, ecc.), Lavori (ad esempio, opere edili connesse e funzionali al progetto)

MISURA DELLE AGEVOLAZIONI: 30% dei costi ammissibili per le grandi imprese; 40% dei costi ammissibili per le medie imprese; 50% dei costi ammissibili per le piccole imprese.

Consulta il bando al link qui sotto:

http://www2.regione.umbria.it/bollettini/download.aspx?doc=181128A62SO3.pdf&t=so&p=1&show=true

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PSR Toscana sottomisura 6.4.1: finanziamenti alle imprese per la diversificazione delle aziende agricole

Il nuovo bando approvato dalla Regione Toscana prevede l’assegnazione di contributi agli imprenditori agricoli, finalizzati ad incentivare la realizzazione di investimenti per la crescita.

La sottomisura 6.4.1 del PSR Toscana 2014-2020 “Diversificazione delle aziende agricole” si propone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei residenti nelle zone rurali della Regione.  A tal fine, sono stati stanziati finanziamenti per gli imprenditori agricoli che, realizzando investimenti innovativi all’interno delle loro aziende, contribuiscono a migliorare l’ospitalità rurale agrituristica, oltre ad incoraggiare lo sviluppo in dette aree di attività didattiche, sociali e ricreative, anche connesse con il mondo animale.

BENEFICIARI DEL BANDO

  • Imprenditore agricolo professionale;
  • Soggetti equiparati agli imprenditori agricoli professionali dalla legge regionale n. 45/2007;
  • Imprenditori agricoli ai sensi dell’art.2135 C.C. iscritti nella sezione speciale aziende agricole del registro delle imprese, per le sole attività sociali e di servizio per le comunità locali per le fattorie didattiche, come definite dalla normativa regionale.

SPESE AMMISSIBILI

Il bando permette l’attuazione dei seguenti interventi per la diversificazione delle aziende agricole:

  • Interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica e per la preparazione e somministrazione dei prodotti aziendali agli ospiti delle aziende agrituristiche;
  • Interventi negli spazi aperti aziendali finalizzati a consentire l’attività di agricampeggio;
  • Interventi finalizzati allo sviluppo di attività educative e didattiche (es. fattorie didattiche);
  • Interventi finalizzati allo sviluppo di attività sociali e di servizio per le comunità locali;
  • Interventi per attività ricreative, sportive, escursionistiche e di ippoturismo correlate al mondo rurale, ivi incluse le attività legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche.

INTESITA’ DI AIUTO E MASSIMALI DI SPESA

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale. Esso è pari al 40% dell’investimento realizzato in azienda, comprese le spese generali. L’importo complessivo dell’aiuto non può superare per i soggetti privati la somma di 200mila euro nell’arco di 3 esercizi finanziari. La domanda di sostegno non è ammessa se il contributo richiesto è inferiore a 5mila euro.

COME PARTECIPARE AL BANDO

Per aderire al bando utilizzare la modulistica presente sul portale ARTEA entro il 30 novembre 2018.

Per ulteriori informazioni, consultare il bando al seguente link: http://www.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5194757&nomeFile=Decreto_n.15713_del_04-10-2018-Allegato-A

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SCHEMA SINTETICO BANDO PSR TOSCANA – SOTTOMISURA 6.4.1

AREA GEOGRAFICA: Toscana

SETTORE: agricoltura

DOTAZIONE FINANZIARIA: 3,5 milioni di euro

OBIETTIVO: sostenere lo sviluppo economico e sociale delle zone rurali, aumentando il reddito delle famiglie agricole

BENEFICIARI: imprenditori agricoli professionali

SPESE AMMISSIBILI: spese necessarie per l’esecuzione di interessi tesi alla creazione e sviluppo di attività di diversificazione nelle aziende agricole

TIPO DI FINANZIAMENTO: contributo in conto capitale

PROCEDEDURA DI SELEZIONE: valutativa a graduatoria

SCADENZA: 30/11/2018

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Detrazione impianti fotovoltaici, bonus al 50% anche per i sistemi di accumulo

La detrazione del 50% per gli impianti fotovoltaici si estende anche al successivo acquisto e montaggio di un sistema di accumulo: a chiarire le regole previste è l’Agenzia delle Entrate, con la risposta al quesito posto da un contribuente pubblicata il 19 settembre 2018.

La detrazione prevista per interventi finalizzati al risparmio energetico è ammessa anche in relazione a sistemi di accumulo nel caso di utilizzo a finalità personali e non commerciali. L’importo del bonus riconosciuto è pari al 50% ed è fondamentale il rispetto del limite di 96.000 euro che, in questo caso, è comprensivo di tutta la spesa sostenuta.

La realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico rientra tra le tipologie di intervento per le quali è possibile beneficiare della detrazione Irpef del 50% fino a 96.000 euro di spesa. Tali limiti saranno in vigore fino al 31 dicembre 2018 così come previsto in genere per il bonus ristrutturazioni. La circolare del 27 aprile 2018, n. 7 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate ha specificato che danno diritto al bonus del 50% le spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici da usare per la produzione di energia elettrica per fini privati, ovvero per uso domestico, di illuminazione, alimentazione elettrica…

Nel perseguire le finalità di risparmio energetico e al fine di poter soddisfare le varie esigenze abitative del contribuente che sceglie di installare un impianto fotovoltaico, l’Agenzia delle Entrate nella risposta del 19 settembre 2019 conferma che la detrazione del 50% spetta anche per le spese di acquisto e montaggio di un sistema di accumulo. Tali sistemi consentono di immagazzinare l’energia prodotta in esubero dall’impianto fotovoltaico e di rilasciarla nei momento in cui lo stesso impianto non riesce a sopperire alle esigenze energetiche dell’abitazione, con benefici di tipo economico ed energetico.

Secondo quanto chiarito dal MISE, l’installazione di un sistema di accumulo non può ritenersi di per sé un intervento finalizzato al risparmio energetico, ma la detrazione in tal caso è ammessa soltanto in caso di installazione successiva o contestuale a quella dell’impianto fotovoltaico.

Detrazione sistemi di accumulo fotovoltaico: limiti di spesa unitari

Confermando la possibilità di detrarre la spesa anche per l’acquisto o installazione di sistemi di accumulo collegati all’impianto fotovoltaico, l’Agenzia delle Entrate nella risposta in oggetto chiarisce che il limite di spesa da considerare è unitario. In pratica, la detrazione del 50% entro il limite di 96.000 euro si calcola considerando sia la spesa sostenuta per l’impianto fotovoltaico che quella relativa all’installazione e all’acquisto del sistema di accumulo.

Per ulteriori dettagli:

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/risposte+agli+interpelli/interpelli/archivio+interpelli/interpelli+2018/settembre+2018+interpelli/interpello+8+2018/Risposta+n.+8.pdf

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A breve il nuovo bando per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile per le imprese umbre: nuovi contributi per gli investimenti

Al fine di incentivare la riduzione dei consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti, la Regione Umbria, attraverso l’azione 4.1.1 del POR FESR, pubblicherà a breve nel mese di dicembre 2018 il nuovo bando di erogazione contributi a sostegno degli investimenti delle imprese per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

A chi si rivolgerà il bando? Potranno accedere ai contributi le piccole, medie e grandi imprese extra agricole, la cui sede, destinataria degli incentivi, sia ubicata nel territorio della Regione, che svolgano come attività principale una tra quelle indicate dai seguenti codici ATECO 2007

b) Estrazione di minerali da cave e miniere;

c) Attività manifatturiere;

f) Costruzioni;

g) Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli;

h) Trasporto e magazzinaggio;

i) Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;

j) Servizi di informazione e comunicazione;

m) Attività professionali, scientifiche e tecniche;

q) Sanità e assistenza sociale;

s) Altre attività di servizi.

Di cosa tratterà il bando per l’efficienza energetica delle imprese? Gli incentivi messi a bando saranno finalizzati a sostenere le imprese negli investimenti (costi di progettazione, acquisto di materiali, lavori edili, interventi su impianti e macchinari….) volti a perseguire uno sfruttamento razionale dell’energia e/o autoprodurre energia da fonte rinnovabile.

Le agevolazioni, nel rispetto del regime d’aiuto applicabile (ordinario o de minimis), saranno concesse nella misura del:

  • 30% dei costi ammissibili per le grandi imprese;
  • 40% dei costi ammissibili per le medie imprese;
  • 50% dei costi ammissibili per le piccole imprese.

Quali saranno le tipologie di interventi ammissibili?

Interventi di riduzione dei consumi termici

  • Generazione dell’energia termica;
  • Ciclo vapore e/o acqua surriscaldata;
  • Recupero di calore;
  • Contenimento del calore.

Interventi di riduzione dei consumi elettrici

  • Illuminazione;
  • Gestione della domanda;
  • Condizionamento ambienti e refrigerazione.

Interventi sull’involucro (miglioramento delle caratteristiche di isolamento di coperture contenenti amianto mediante rimozione e rifacimento del manto di copertura e di eventuali controsoffittature).

Interventi sul ciclo produttivo

Altri interventi di riduzione dei consumi elettrici/termici

Interventi per l’autoproduzione di energia elettrica/termica da fonti rinnovabili

  • Interventi volti all’autoproduzione di energia termica mediante la realizzazione di impianti solari termici;
  • Interventi volti all’autoproduzione di energia elettrica mediante la realizzazione di impianti: solari fotovoltaici, mini-eolica.

Ogni impresa dovrà presto affrontare investimenti in ambito energetico, perché non iniziare a pensarci già adesso e usufruire delle agevolazioni da parte della Regione Umbria? Non farti trovare impreparato per il nuovo bando, contattaci saremo lieti di mostrarti la miglior soluzione in ambito energetico!

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Risparmio energetico: guida fiscale per privati e aziende

I contribuenti che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires). In particolare, i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale.

L’agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono l’immobile oggetto di intervento. Oltre ai proprietari, tra gli altri possono fruire dell’agevolazione i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali); gli inquilini; i comodatari. Inoltre, la detrazione può essere fruita dal familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e dal convivente more uxorio. La detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

L’importo da portare in detrazione dalle imposte può variare dal 50% al 85% della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento. Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.

L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’ Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. In generale, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono sostenute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi);
  • l’installazione di pannelli solari;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

La detrazione, pari al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2018, è riconosciuta per:

  1. gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII;
  2. gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
  3. gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori d’aria calda a condensazione;
  4. l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%;
  5. gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro;
  6. gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro;
  7. gli interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro;
  8. l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti, sostenute dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2017. Questi dispositivi devono mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati, devono mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti e consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto;
  9. gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella (i parametri cui far riferimento sono quelli definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro;
  10. gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi (dal 1° gennaio 2018 per tale intervento l’agevolazione non spetta più nella misura del 65%, bensì del 50%) ,fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un’apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre;
  11. l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro.

La detrazione è, invece, del 50% per le spese sostenute dal 1º gennaio 2018 per:

  1. l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari;
  2. la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto);
  3. l’acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

Interventi condominiali

La detrazione del 65% si applica anche alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021. Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 la detrazione sale al 70% per gli interventi sull’involucro con un’incidenza superiore al 25% della superficie dell’edificio ed è del 75% nel caso di miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva. L’importo complessivo della spesa non deve essere superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. La sussistenza di tali condizioni deve essere asseverata da professionisti abilitati.

Cessione del credito

I beneficiari dell’agevolazione possono optare per la cessione del credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti ma non alle banche o agli intermediari finanziari. Solo i contribuenti che si trovano nella no tax area (in quanto possiedono redditi esclusi dall’imposizione Irpef per espressa previsione o perché l’imposta lorda è assorbita dalle detrazioni per redditi previste dal Tuir) possono cedere le detrazioni anche alle banche e agli intermediari finanziari.

Per ulteriori approfondimenti: http://www.acs.enea.it/

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Gli incentivi fiscali per la rimozione dell’amianto

Ecobonus 2018: come funziona e cosa prevede la detrazione fiscale per la rimozione amianto?
Con la nuova Legge di Stabilità del 2018 il Governo ha deciso di riconfermare per un altro anno il bonus di riqualificazione energetica, introducendo importanti modifiche alla normativa che a partire da quest’anno amplierà i soggetti beneficiari.

L’Ecobonus 2018 è un’agevolazione fiscale destinata alle persone che sostengono spese per interventi di riqualificazione energetica nella propria abitazione, negli edifici condominiali, in uffici o capannoni. Si tratta in poche parole di una detrazione (dall’Irpef nel caso in cui la spesa venga effettuata da un contribuente privato, o dall’Ires in caso di impresa o società) riconosciuta dallo Stato quando vengono eseguiti lavori per aumentare l’efficienza energetica degli edifici.

L’Ecobonus 2018, oltre a riguardare gli interventi di riqualificazione energetica come riscaldamento, installazione di pannelli solari e rifacimento di finestre e infissi, è stato esteso anche agli interventi di rimozione amianto e prevede una detrazione del 65% sulle spese di bonifica (mentre fino al 2017 si poteva detrarre solo il 50% delle spese).

A chi spetta l’Ecobonus? Quali sono gli interventi di risparmio energetico che potranno beneficiare delle detrazioni fiscali?
Gli interventi di riqualificazione energetica che prevedono gli incentivi statali dell’Ecobonus sono i seguenti:

  1. Interventi di riqualificazione energetica che portano ad una diminuzione del fabbisogno energetico annuo per tutti gli interventi iniziati nel 2008 e anni successivi. In questo caso la detrazione del 65% spetta fino a un tetto massimo di spesa di 100 mila euro.
  2. Interventi su coperture e pavimenti, finestre e infissi, sempre mirati ad una diminuzione del dispendio di energia.
  3. Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda ad uso domestico o industriale. La spesa massima in questo caso è pari a 60 mila euro.
  4. Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti dotati di caldaia e sostituzione dei vecchi scaldabagni. La detrazione del 65% è prevista per una spesa massima di 30 mila euro.

Guida al bonus smaltimento amianto 2018

Il Governo sta varando un Piano di Incentivi molto importante che riguarda lo smaltimento dell’eternit, materiale che può essere altamente pericoloso. Il 2018 prevede dunque una serie di agevolazioni fiscali per la rimozione dell’amianto, che possono essere raggruppate nelle 3 categorie seguenti:

  1. L’ecobonus 65% che riguarda la riqualificazione energetica e che si rivolge a cittadini privati, enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali.
  2. Bonus per le ristrutturazioni 50%: si rivolge a cittadini privati, soci di cooperative o soci di società semplici, imprenditori individuali e comprende solo gli immobili non considerati come merce o bene strumentale.
  3. Credito d’imposta: si rivolge a tutti i titolari di reddito d’impresa, vale a dire un credito che da diritto a una serie di sgravi fiscali nei confronti dell’Erario. Questa misura è stata approvata dalla Commissione Ambiente del Senato e riguarda tutte le aziende che eseguono interventi di bonifica amianto. Gli importi stanziati sono stati di 6 milioni di euro per il 2017, e probabilmente la cifra sarà la stessa anche per il bonus smaltimento amianto 2018.

Bonus 2018 smaltimento amianto ristrutturazioni
Nel bonus 2018 smaltimento amianto rientrano anche i lavori di ristrutturazione edilizia, che permettono di usufruire di una serie di agevolazioni e detrazioni fiscali. É previsto uno sgravio del 50% sulle spese totali sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia.

Tutti gli interventi mirati alla rimozione dell’amianto rientrano dunque nel bonus 2018 per le ristrutturazioni, in particolare per gli interventi di:

  • smantellamento amianto;
  • incapsulamento amianto.

Sono previste agevolazioni fiscali anche nel caso di sostituzioni dell’amianto con pannelli fotovoltaici, ed in questo caso si potrà beneficiare di detrazioni fiscali al 65%. I suddetti incentivi fiscali sono previsti per tutti gli interventi mirati ad aumentare l’efficienza energetica degli edifici. Gli sgravi fiscali sono previsti anche in caso di nuova installazione di pavimenti, finestre o infissi, finalizzati sempre al risparmio energetico per ridurre le emissioni di energia.

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Rinnovabili, batterie, e-car: ecco i trend da tenere d’occhio

NEO 2017, fari puntati su rinnovabili, accumulo e veicoli elettrici

(Rinnovabili.it) – Quali saranno i maggiori trend energetici del Pianeta da qui al 2040? Da questa domanda parte il nuovo lavoro di Bloomberg New Energy Finance (BNEF) che ha racchiuso in un unico documento tendenze e previsioni di sviluppo a lungo termine del mercato energetico mondiale. Il New Energy Outlook 2017 (NEO 2017), che come anticipato ieri definisce la data in cui si raggiungerà il picco emissioni, offre uno sguardo a 360 gradi sul futuro del sistema elettrico.

 

Il report, spiega Jon Moore, amministratore delegato di BNEF “riflette la visione, che la nostra squadra ha costruito nel corso di più di un decennio, di come i costi tecnologici e le dinamiche di sistema si sono evoluti e di come continuano a farlo. Quest’anno il NEO mostra una transizione low carbon ancor più decisa di quanto avevamo previsto precedentemente, con cali più ripidi nei costi dell’eolico e del fotovoltaico”.

 

Rinnovabili: la produzione 2040 di eolico e fotovoltaico

 

Secondo gli analisti di Bloomberg infatti, il LCOE del solare è destinato a ridursi del 66 per cento entro il 2040, quello dell’eolico offshore del 71%, mentre quello onshore del 47%. Sotto le continue spinte tecnologiche, queste due fonti rinnovabili andranno a coprire nei prossimi 23 anni il 48% della capacità installata a livello mondiale e il 34% della produzione elettrica (attualmente sono, rispettivamente, al 12% e al 5%). La parte da leoni, in questa corsa alle rinnovabili, la faranno i due giganti asiatici, Cina e India: insieme rappresenteranno il 39% degli oltre 10mila miliardi di dollari che il mondo investirà nelle nuove tecnologie energetiche. Cifra che come abbiamo già detto, sarà per tre quarti ad esclusivo appannaggio di progetti fotovoltaici ed eolici.

 

I trend energetici su cui scommette BNEF

Il documento prospetta anche una rapida crescita del mercato delle batterie agli ioni di litio per lo stoccaggio di energia, per un valore di almeno 239 miliardi di dollari tra ora e il 2040. L’accumulo su scala utility sarà sempre di più in diretta concorrenza con il gas naturale sul piano dell’offerta di flessibilità dei sistemi nei momenti di picco della domanda. Le batterie di piccole dimensioni installate da famiglie e imprese per supportare l’autoconsumo di fotovoltaico rappresenteranno il 57% dello storage a livello mondiale entro il 2040.

 

le rinnovabili uccideranno il carbone

 

Allo stesso modo, per quella data è atteso che il solare sul tetto rappresenti fino al 24% della produzione elettrica in Australia, il 20% in Brasile, il 15% in Germania, il 12% in Giappone, e il 5% negli Stati Uniti e in India. Inoltre il ristagno della domanda, le fonti rinnovabili a basso costo e lo switch coal-to gas ridurrà l’uso del carbone dell’87% in Europa e del 45% negli USA. In entrambe queste due potenze ci si deve attendere un contributo crescente della ricarica dei veicoli elettrici alla stabilità della rete

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Por Fesr 2014-2020, ricerca e sviluppo: pubblicati i primi due bandi 2017

Tre bandi per contributi in conto capitale per realizzare progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S). Domande online dal 3 luglio all’8 settembre 2017. A breve online le schede dei primi due bandi pubblicati.

 

mercoledì, 07 giugno 2017 09:00
venerdì, 08 settembre 2017 17:00
Non specificato
La Regione Toscana, con decreto dirigenziale n. 7165 del 24 maggio 2017 (pubblicato sul Burt n. 23 del 7 giugno 2017) ha approvato i primi due bandi dei tre programmati nel 2017 per progetti di investimento in ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in attuazione dell’asse 1  “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione” – azione 1.1.5 “Sostegno all’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso il finanziamento di linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti e di dimostrazione su larga scala”, del Programma operativo regionale (Por) del Fondi europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020
Il decreto dirigenziale di approvazione del terzo bando, relativo a “Progetti di ricerca e sviluppo attuativi dei Protocolli di Insediamento” è ancora in di approvazione.

Obiettivo degli aiuti è rafforzare la ricerca e lo sviluppo tecnologico nel contesto del sistema manifatturiero attraverso progetti di investimento in Ricerca & Sviluppo (R&S), market oriented, con alto grado di innovazione e prossimi alla fase di applicazione e produzione.

Per poter essere cofinanziati dai bandi I progetti devono essere in linea con la Strategia di Ricerca e Innovazione per la Smart Specialisation definita per la Toscana (RIS3). La strategia
richiede di incentrare il sostegno della politica e gli investimenti sulle priorità tecnologiche ICT e fotonica, Fabbrica intelligente, Chimica e Nanotecnologie e devono contribuire a concentrare il sostegno alla domanda di investimenti del sistema delle imprese su priorità che costituiscono un vantaggio competitivo durevole, basato sulla capacità di diversificazione produttiva e sulla specializzazione tecnologica.

Saranno oggetto di punteggi premiali i progetti coerenti con la Strategia Industria 4.0,
ai sensi della Decisione di Giunta n. 20 dell’11 aprile 2016 e n.1092 dell’8 novembre 2016.

Le risorse complessive stanziate sono pari a 15 milioni di euro:

Una riserva delle risorse, cofinanziata dal Fondo sanitario regionale, sarà impiegata per valorizzare le progettualità del settore MEDTECH come previsto dagli
Elementi essenziali per l’attuazione di piani, programmi e atti normativi aprrovati con la delibera di Giunta regionale n. 495 del 15 maggio 2017.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, accedendo all’indirizzo web https://sviluppo.toscana.it/bandi della piattaforma web di Sviluppo Toscana spa. La domanda si considera presentata solo ed esclusivamente se viene inoltrata per via telematica dalla predetta piattaforma web, a partire dalle ore 9.00 del 3 luglio 2017 e fino alle ore 17.00 del 8 settembre 2017, secondo le modalità descritte nel testo integrale di ciascun bando

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Pubblicato Bando su Efficienza Energetica per le imprese della Regione Toscana

La Regione Toscana ha stanziato in totale 8 milioni di contributi, di cui 3 a favore di progetti di efficientamento energetico delle imprese aventi sedi operative esistenti nei Comuni del Parco Agricolo della Piana,
2 milioni a favore di progetti di efficientamento energetico delle imprese colpite da calamità naturali e 3 a sostegno di progetti diversi che non ricadono nei primi due casi.

Le domande potranno essere presentate dal 1 giugno al 1 agosto sul sito di Sviluppo Toscana www.sviluppo.toscana.it/bandoenergia2016.

La graduatoria sarà approvata a novembre 2016.

Per informazioni sul bando: bandoEfficientamento

Per informazioni e iscrizioni agli info day di Siena e Pisa: SCHEDA INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

bandoenergia2016@regione.toscana.it

                                      
Mariapiera Forgione Settore Autorità di Gestione POR FESR Direzione Generale della Giunta Regionale Tel: 055 4383626

comunicazionefesr@regione.toscana.it www.regione.toscana.it/porcreo-fesr-2014-2020

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Pubblicato il nuovo Conto Termico

Il decreto 16 febbario 2016, il cosiddetto Conto Termico 2.0,  è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 Marzo scorso. Entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo a quello della pubblicazione.

Si tratta di un’ottima occasione per chi deve investire su rinnovabili termiche ed efficienza energetica.

Iris ha già realizzato diversi sistemi utilizzando i benefici del 1° Conto Termico.

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